30 - Alert! (Allarme!)

E’ notizia di pochi giorni addietro il prossimo ritiro dal commercio degli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici (cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico) dopo un riesame rischi/benefici da parte dell’EMA(European Medicines Agency)sollecitato dall’autorità dei medicinali tedesca. Nel laconico comunicato dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) è riportato che in seguito al loro uso sono state segnalate reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso. 

A cosa ci si riferisce? Si parla di reazioni avverse gravi e persistenti (che durano mesi o anni), invalidanti e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico (tendinite, rottura di tendine, mialgia, debolezza muscolare, artralgia, gonfiore articolare e disturbi della deambulazione) e del sistema nervoso periferico e centrale (neuropatia periferica, insonnia, depressione, affaticamento e disturbi della memoria, compromissione della vista, dell’udito, dell’olfatto e del gusto). C’è davvero poco da stare allegri! 

Nel frattempo sempre l’AIFA consiglia di non prescrivere detti medicinali per il trattamento di infezioni non gravi o autolimitanti (cioè quelle che si superano senza prendere nulla), la prevenzione della diarrea del viaggiatore (prevenzione? al massimo la cura!) o delle infezioni ricorrenti delle vie urinarie inferiori (purtroppo una diffusa abitudine di automedicazione!), per infezioni non batteriche, per esempio la prostatite non batterica (cronica) (forse ci si voleva riferire all’infiammazione e non di certo all’infezione che qualche noxa patogena sempre ce l’ha!), per le infezioni da lievi a moderate a meno che altri antibiotici comunemente raccomandati per queste infezioni siano ritenuti inappropriati (ma è proprio quello per cui erano stati presentati e si usavano perché meno “impegnativi”).

Il comunicato termina con altre informazioni, se vogliamo un po’ buone e un po’ cattive: “Sono stati segnalati soltanto pochi casi di queste reazioni avverse invalidanti e potenzialmente permanenti, ma è verosimile una sotto-segnalazione. (figuriamoci!) A causa della gravità di tali reazioni in soggetti fino ad allora sani, la decisione di prescrivere chinoloni e fluorochinoloni dev’essere presa dopo un’attenta valutazione dei benefici e dei rischi in ogni singolo caso. Le informazioni sul prodotto dei medicinali contenenti fluorochinoloni verranno aggiornate con queste nuove informazioni. (quindi il ritiro dal commercio deve intendersi solo temporaneo) Le informazioni sui prodotti contenenti fluorochinoloni sono state recentemente aggiornate anche con l'aggiunta del rischio di aneurisma aortico e di dissezione aortica.” (e ciò ci rende ancora meno allegri!).

E’ indubbiamente notevole lo sconcerto, essendo entrati nella consuetudine di prescrivere questi antiinfettivi con molta leggerezza, come ad esempio per la profilassi dopo la piccola chirurgia ginecologica, che ci deve far riflettere non poco sull’opportunità di prescrivere farmaci solo e soltanto quando effettivamente necessari. 

16 aprile 2019