21 - Dolce dormire

Il vecchio adagio lo confina al mese di aprile, ma per quel che riguarda i ginecologi consultoriali pugliesi pare sempre valido, da anni o forse sa sempre. Perché dico questo? Perché, pur essendo ormai fuori da parecchio, continuo, forse da masochista, a tenermi aggiornato su quanto accade nella sempre travagliata sanità pugliese, e in particolare sul territorio, cui sono rimasto affettivamente legato per averci trascorso l’ultima parte della vita lavorativa.  

Così non posso non constatare che, mentre escono sempre nuove regole - la nuova riorganizzazione della rete consultoriale ed il regolamento sui distretti socio-sanitari, per citare le più importanti - queste sembrano passivamente accettate, senza contrapporre la minima critica, sebbene vengano a stravolgere l’esistente, apportando peggioramenti più che miglioramenti. In altri tempi, a fronte di sole voci, qualcosa si era mosso, con la costituzione di un comitato, per così dire, di salvaguardia e vigilanza. Durato, ahimè, ben poco. Possibile che nel frattempo tutti i problemi si siano risolti? Direi di no. Anzi, di gran lunga aggravati…

Perché con la deliberazione n. 3066 del 27 dicembre 2012 è stata approvata quella dissennata riorganizzazione già proposta nel 2009, parzialmente bocciata dal TAR Puglia (riguardo la riserva dei posti a ginecologi non obiettori) e successivamente revocata dal Consiglio Regionale. Essa è stata ripresentata tal quale, quindi restano valide tutte le riserve a suo tempo avanzate circa un molto prevedibile deterioramento del servizio. E perché nel frattempo è stato pubblicato il regolamento dei distretti che ha introdotto la “struttura semplice consultoriale”, richiamata dalla stessa riorganizzazione, oggetto in realtà alquanto misterioso.

Novità che acuirà in maniera esponenziale i mai sopiti contrasti tra ginecologi e psicologi. Soprattutto per quanto prevede l’art. 19: “È diretta da un dirigente medico o psicologo, nominato dal Direttore Generale della ASL, su proposta del Direttore di Distretto”. Infatti, secondo illustri pareri legali, per il fatto che deve sovrintendere tutte le attività dei consultori del distretto, tale direzione non può essere affidata ad un non medico. Per tale valenza, poi, sarebbe stata meglio (ma ovvio vi è anche un problema di costi) che si fosse pensato ad una struttura complessa, con le strutture semplici dei singoli consultori come articolazioni. 

Personalmente ritengo che l’attuale formulazione, così come riportata, sia più permissiva rispetto a quanto accaduto sinora, dove, in base alla leggina regionale emanata dopo quella istitutiva, il coordinamento (e non la dirigenza, come molti si sono sempre arrogati!) dei consultori veniva affidato agli psicologi, in quanto uniche figure di ruolo ad orario pieno nelle singole strutture. Certo è che, chiunque andrà, come al solito si sistemerà non tanto per aver più titoli ma perché più appoggiato politicamente. 

Mentre gli psicologi si sono sempre fatti sentire - e i risultati indubbiamente si vedono -  i ginecologi secondo il solito tacciono. Probabilmente perché, tramontato il passaggio di tutti alla dipendenza, anzi, tra convenzionati vecchi e nuovi, è rispuntata l’antica concezione rinunciataria del “meno si è, meno si fa”. Così si spiega anche la mancata opposizione alle assurde norme restrittive per le spirali, di cui si è già ampiamente parlato. Regredendo concettualmente a tempi che ci si augurava definitivamente superati.

Meglio quel che accade altrove, come nella Regione Lazio, dove il recente provvedimento di ridefinizione e riordino delle funzioni e delle attività dei Consultori Familiari regionali (decreto 152 del 12 maggio 2014), al di là di pretestuose contestazioni di parte, ha molto da insegnare, soprattutto ai nostri legislatori, sia nella progettualità sia nell’attuazione. I ginecologi pugliesi invece, a fronte di una pessima risistemazione che avrebbe richiesto ben alte grida, col loro dolce dormire hanno perso l’ennesima partita, dandola ancor più facilmente vinta agli psicologi, che non hanno mai fatto mistero delle loro grandi ambizioni.  

10 luglio 2014