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Legge 194/78 - dati definitivi 2018

virgolette aperte  Come ogni anno, con qualche mese di ritardo a causa del Covid19, è stata presentata la Relazione sulla applicazione della legge 194 al Parlamento. Anche per quest’anno si confermano le tendenze comparse negli ultimi anni tra cui il decremento assoluto e relativo del numero delle IVG, l’aumento del ricorso all’aborto farmacologico, contraddicendo nei fatti le scelte operate recentemente da alcune Giunte Regionali, una sostanziale stabilità del numero di medici obiettori che rimane comunque molto alto, un aumento delle certificazioni rilasciate dai Consultori Familiari a riprova del ruolo sempre più centrale che questi servizi svolgono nell’assistenza e nella prevenzione del fenomeno. Buona lettura!virgolette chiuse

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Aggiornamento “Linee Indirizzo sulla IVG con mifepristone e prostaglandine”

La legge 194/1978 recante “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza” individua le strutture sanitarie presso le quali sono praticati gli interventi di interruzione volontaria di gravidanza.
Con la Delibera AIFA nr. 14 del 30 luglio 2009 è stato disposto l’impiego del farmaco mifepristone (Mifegyne) per l’interruzione volontaria farmacologica della gravidanza, limitandone l’impiego in regime di ricovero, in una delle strutture sanitarie individuate dall’art.8 della citata legge 194/1978, dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla conclusione del percorso assistenziale. La medesima Delibera ha inoltre disposto che l’assunzione del farmaco mifepristone dovesse avvenire entro la settima settimana di amenorrea (49° giorno). Con successiva Determina dell’AIFA nr. 1460 del 24 novembre 2009 è stata autorizzata l’immissione in commercio del medicinale Mifegyne, a base di mifepristone (RU486).
In data 18 marzo 2010 il Consiglio Superiore di Sanità, sulla base di quanto disposto con la richiamata Delibera AIFA del 30 luglio 2009, ha ritenuto necessario che, al fine di garantire il rispetto della legge 194/1978 su tutto il territorio nazionale, il percorso di interruzione volontaria farmacologica della gravidanza avvenisse in regime di ricovero ordinario, fino alla conclusione del percorso assistenziale.

Ciò premesso, tenuto conto della raccomandazione formulata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in ordine alla somministrazione di mifepristone e misoprostolo per la donna fino alla 9° settimana di gestazione, delle più aggiornate evidenze scientifiche sull’uso di tali farmaci, nonché del ricorso nella gran parte degli altri Paesi Europei al metodo farmacologico di interruzione della gravidanza in regime di day hospital e ambulatoriale, la scrivente Direzione generale ha predisposto le Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine, in aggiornamento a quelle emanate nel 2010, sulle quali il Consiglio Superiore di Sanità, nella seduta straordinaria del 4 agosto 2020, ha espresso parere favorevole, integrando in parte le stesse, che si allegano alla presente.
Il Consiglio Superiore di Sanità ha pertanto espresso parere favorevole al ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico:
− fino a 63 giorni pari a 9 settimane compiute di età gestazionale;
− presso strutture ambulatoriali pubbliche adeguatamente attrezzate, funzionalmente collegate all’ospedale ed autorizzate dalla Regione, nonché consultori, oppure day hospital.

Successivamente al parere del Consiglio Superiore di Sanità, è stata emanata la Determina n. 865 del 12 agosto 2020 dell’Agenzia Italiana del Farmaco “Modifica delle modalità di impiego del Medicinale Mifegyne a base di mifepristone (RU486)” nella quale vengono superate le precedenti limitazioni contenute nella Delibera del Consiglio di Amministrazione AIFA n. 14 del 30 luglio 2009 e nella Determinazione del Direttore generale dell’AIFA del 24 novembre 2009. Con la nuova Determina AIFA, risulta:

  1. annullato il vincolo relativo all’utilizzo del farmaco Mifegyne in regime di ricovero dal momento dell’assunzione del farmaco fino alla conclusione del percorso assistenziale;
  2. esteso l’impiego del farmaco Mifegyne dal 49° al 63° giorno di amenorrea, pari a 9 settimane compiute di età gestazionale, in associazione sequenziale con un analogo delle prostaglandine, in linea con quanto contenuto nella scheda tecnica del mifepristone approvata in sede europea, che prevede il seguente modo di somministrazione:
  • fino al 49° giorno di amenorrea: il mifepristone è assunto in un'unica dose orale da 600 mg (cioè 3 compresse da 200 mg ciascuna) seguita, a 36-48 ore di distanza, dalla somministrazione dell’analogo delle prostaglandine: misoprostolo 400 μg per via orale, oppure gemeprost, 1 mg per via vaginale.
  • Tra il 50° e il 63° giorno di amenorrea: il mifepristone è assunto in un’unica dose orale da 600 mg (cioè 3 compresse da 200 mg ciascuna) seguita, a 36-48 ore di distanza, dalla somministrazione dell’analogo delle prostaglandine gemeprost 1 mg per via vaginale. Tale farmaco non presenta la controindicazione all’utilizzo oltre il 49° giorno di amenorrea.

Tutto ciò premesso, si raccomanda di effettuare il monitoraggio continuo ed approfondito delle procedure di interruzione volontaria di gravidanza con l’utilizzo di farmaci, avendo riguardo, in particolare, agli effetti collaterali conseguenti all’estensione del periodo in cui è consentito il trattamento in questione.
Tale monitoraggio sarà preso in esame anche ai fini della Relazione annuale del Ministro al Parlamento sulla attuazione della legge 194/1978, attraverso 

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Legge 194/78 - dati definitivi 2016

Presentazione della Relazione del Ministro della Salute sull'attuazione della Legge 194/78 per la tutela sociale della maternità e per l'interruzione volontaria di gravidanza.

E’ stata presentata la Relazione del Ministro della Salute sull'attuazione della Legge 194/78.La Relazione che contiene i dati definitivi relativi al 2016 sull’attuazione della L.194/78 che stabilisce norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG), è stata trasmessa al Parlamento il 29 dicembre 2017.

Dai dati emerge che anche nel 2016 prosegue l’andamento in diminuzione del fenomeno, anche se in entità minore rispetto agli anni precedenti. Lo scorso anno, infatti, il numero di IVG è stato pari a 84.926, una diminuzione del 3.1% rispetto al dato del 2015, quando ne erano state registrate 87.639.

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Legge 194/78 - dati definitivi 2017

Il 18 gennaio 2019 è stata presentata la Relazione del Ministro della Salute sull'attuazione della Legge 194/78.

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Tratto dal sito salute.gov.it:

virgolette aperte  I dati elaborati sono stati raccolti dal Sistema di Sorveglianza Epidemiologica delle IVG, che è attivo in Italia dal 1980 e impegna l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il Ministero della Salute e l’Istat da una parte, le Regioni e le Province autonome dall’altra.
A partire dall'anno 2018, il monitoraggio e le modalità di acquisizione da parte dell’Istat dei dati delle indagini sulla salute riproduttiva (quindi anche quella sulle IVG) sono variate. L'Istat ha infatti predisposto un'unica piattaforma web tramite la quale vengono raccolte le informazioni e svolte le varie attività. Regioni, Asl e strutture potranno registrare o caricare i dati, aggiornare la lista delle strutture e le relative informazioni anagrafiche, effettuare monitoraggi dei dati caricati, tutto in un unico ambiente. 
Il passaggio dai vecchi sistemi a questa piattaforma sta avvenendo in maniera graduale e anche il 2019 sarà un anno di transizione per poter arrivare al 2020 al completo utilizzo del nuovo strumento. 
Per questo motivo quest’anno, per ottenere il dato definitivo relativo al 2017 è stato necessario prorogare la raccolta dati e il loro controllo fino a dicembre 2018.

Dati definitivi 2017

Dal 1983 l’IVG è in continua e progressiva diminuzione in Italia; attualmente il tasso di abortività del nostro Paese è fra i più bassi tra quelli dei Paesi occidentali. Ecco i dati [......]

Obiezione di coscienza ..............
Donne straniere ..............
Contraccezione di emergenza ..............
Tempi di attesa ..............
Mobilità e variabilità regionale ..............
Consultori familiari ..............virgolette chiuse

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