Report Congresso AGITE Toscana - Giugno 2017

Si è tenuto in data 30/6 a Firenze presso il Convitto della Calza il 2° congresso regionale AGITE Toscana introdotto dal saluto di Barbara Del Bravo, consigliere nazionale di Agite,  e da Karin Louise Andersson, delegata regionale dell’Associazione per la Toscana. La parola è poi passata a Sandro Viglino, Presidente di AGITE, che ha richiamato l’attenzione di tutti sull’importanza della partecipazione alla vita dell’Associazione, sfruttando positivamente il ruolo che essa svolge nell’ambito della Ginecologia italiana. 

La giornata ha visto la partecipazione di un folto numero di medici ginecologi, medici di medicina generale ed ostetriche.

Per prima cosa si è voluto mettere in luce quanto sia importante per un corretto approccio terapeutico, la relazione medico-paziente. Con  la sua Lettura Magistrale Roberta Giommi ha, come sempre con semplicità e chiarezza, saputo far luce su tutti aspetti fondamentali  della comunicazione in ambito ambulatoriale.   

Si è parlato poi delle nuove frontiere della terapia ormonale della menopausa con specifico riferimento ai T-SEC,  dei trattamenti per la sindrome genitourinaria, sia ormonali che non, e della terapia farmacologica dei miomi uterini (Silva Maffei, Paolo Mannella e Karin L. Andersson).

Sempre per quanto concerne la menopausa si è affrontato il tema del ruolo nel ginecologo come medico “di genere” in un approccio a 360° alla salute della donna (Sonia Baldi).

Flussi mestruali abbondanti, iperplasie endometriali ed endometriosi sono state tematiche affrontate ed è stato fatto il punto su quello che deve essere un corretto approccio sia diagnostico che terapeutico (Valeria Dubini, Pasquale Florio e Stefano Luisi).

Non poteva certo mancare un intervento sulla contraccezione con una relazione in cui una delle massime esperte nazionali in materia, Metella Dei, che da anni si occupa di contraccezione soprattutto nelle giovai e giovanissime, ha cercato di farci orientare nel vasto panorama di opzioni oggi a nostra disposizione. Cosa come quando e perché scegliere un contraccettivo piuttosto che un altro. Nell’occasione della giornata Sandro Viglino ha presentato il progetto AGITE per la preservazione della salute riproduttiva, un progetto che illustra l’importanza nell’incentivare i percorsi facilitati per la donna nel suo cammino riproduttivo.

Trai i temi oggi più dibattuti  non poteva mancare una relazione sulla vulvodinia.

Questa patologia sta entrando sempre più nella nostra quotidianità essendo presente in circa il  16 % delle donne tra i 18 e i 64 anni. Barbara Del Bravo insieme ad una giovane collega fisioterapista ci hanno spiegato come cruciale sia “ pensare alla vulvodinia” in modo da poter mettere in atto una corretta diagnosi precoce con conseguente adeguato approccio terapeutico. Angela Becorpi ha invece fatto il punto sulle  nuove e vecchie terapie per la sindrome genito-urinaria della post- menopausa con riferimento specifico all’efficacia del trattamento con laser sia Erbium che Co2.

Infine sono stati affrontate sia da un punto di vista medico che chirurgico le varie soluzioni alle problematiche del prolasso e dell’incontinenza urinaria. Marina Toschi ha parlato a tal proposito dei pessari di Arabin che rappresentano oggi un’opzione alternativa alle procedure chirurgiche in casi selezionati.

L’evento ha rappresentato un’occasione importante di confronto per riflettere sulle diverse opportunità che derivano dalla disponibilità di nuovi farmaci in grado di trattare un elevato numero di pazienti a livello territoriale. E’ stato fornito  durante la giornata un up-date su una grande parte di patologie che si affronta a livello ambulatoriale sia per quanto riguarda l'inquadramento diagnostico che l'approccio terapeutico mettendo a confronto l'efficacia delle procedure mediche e chirurgiche.

B. Del Bravo e K. Andersson