comunicazioni AGITE

Conferenza di consenso. Consultorio e menopausa (TO 2008)

Quale informazione per la donna in menopausa sulla terapia ormonale sostitutiva?
Torino, 16-17 Maggio 2008
Dr.ssa P.Masi Spazio Menopausa BolognaDrssa Patrizia Masi, ginecologa referente “ Spazio Menopausa”, consultorio familiare Mazzacorati, Ausl città di Bologna Dr.ssa S.Tolomelli psicologa, G.Bernabei ostetrica (Dipartimento Delle Cure Primarie AUSL di Bologna, U.O Consultori Drssa M.B. Venturi, U.O di ginecologia Dr. G.Fattorini), M. Spano dietista, C.Coppini dietista (Dipartimento di Sanità Pubblica U.O Igiene Alimenti e NutrIzione Dr.ssa E.Guberti)

Le problematiche legate alla salute della donna in menopausa, oggi, spaziano a partire da quelle legata alla complessa fase di transizione fino a quelle della donna negli anni che precedono la terza età.
Attualmente parlando di pre e post menopausa, dove l’epifenomeno menopausa viene relegato all’ultima mestruazione, si intende una fascia di età molto ampia, dai 45-50 fino ai 65.
Fra le molteplici motivazioni sottolineiamo la mutata sensibilità della donna, per cui la menopausa, specifico aspetto della “salute di genere“, viene ad intrecciarsi con il problema dell’invecchiamento.
Stiamo, infatti , assistendo alla definitiva scomparsa di quella sincronia che in passato faceva coincidere il decadimento della fertilità con la perdita di ruolo sociale e l’inizio di una “irreversibile “ involuzione biologica.
Oggi con un’aspettativa di vita media intorno agli 84-87 anni, la donna si trova a trascorrere un terzo della sua esistenza in post-menopausa
Le problematiche sono quindi numerosissime, non è un caso che si parli di problemi inediti nel nuovo millennio, frutto dello sviluppo economico e sociale della società moderna e quindi del variare delle condizioni demografiche, dei progressi della medicina e dell’affermarsi della soggettività femminile.
Problemi che obbligano gli operatori della salute a confrontarsi con temi che sono insieme sanitari, culturali, politici e sociali. Nel nostro caso, con il numero sempre più ampio di donne, cronologicamente “ anziane” ma biologicamente e socialmente attive, esigenti una qualità di vita che in passato non era neppure immaginata e a cui il Sistema Sanitario deve dare risposta.
Ne consegue l’attenzione del mondo scientifico e sanitario sempre più rivolta verso quelle malattie cronico-degenerative proprie della terza età, le cui basi possono ascriversi già al periodo di transizione e a quello menopausale e che, più di altre, rivestono carattere di prevedibilità (obesità, arteriosclerosi, ipertensione, disturbi cardiovascolari, osteoporosi, ecc…)
E’ opinione unanime che la “prevenzione“ rappresenti un efficace intervento per contrastare tali affezioni, non più imputabili solo al patrimonio “genetico-costituzionale “ di ogni singolo individuo ma al condizionamento esercitato da molteplici fattori (ambientali, economici, culturali, sociali, ecc…) che si traducono nella terminologia condivisa di “stile di vita “.
Lo stile di vita, definito come insieme di componenti connessi fra di loro, fortemente influenzati dalle condizioni economiche e sociali, è stato definito dall’OMS, quale requisito necessario per il mantenimento di un buon stato di salute e quindi, di conseguenza, di una buona qualità di vita.
Educare alla salute significa far acquisire consapevolezza su questi temi; le strategie sono molteplici ma spesso questa fascia di età è tagliata fuori da percorsi integrati rivolti ad una popolazione più giovane.
In consultorio è possibile integrare, quotidianamente, attività clinica di diagnostica e cura ed interventi di tipo preventivo legati all’educazione alla salute.
In molte regione come in Emilia Romagna ( dove dal 202 al 2004 le donne seguite per problematiche menopausali sono passate da 2386 a 3012, con un incremento del 62% ) ed in particolare nella AUSL di Bologna ( comprendente Bologna e provincia dove un terzo delle utenti dei servizii territoriali supera i 50 anni) la gestione della salute della donna in menopausa è stata affidata al consultorio ( gennaio 2006 ), servizio che istituzionalmente può attuare sia un intervento di tipo sanitario che di educazione alla salute.
L’approccio multidisciplinare integrato degli operatori, abituati, per statuto, ad una metodologia di lavoro in equipe, permette una presa in carico della donna in grado di affrontare l’evento menopausa nella sua globalità, superando così una mera visione organicistica.
La modalità di accesso diretto costituisce un filtro nei confronti della struttura ospedaliera.

Modello Organizzativo
Consultori a livello territoriale assicurano l’accoglienza clinica e assistenziale ( la presa in carico) della donna dalla fase iniziale della menopausa alla terza età.
La rete dell’offerta ha consentito di mantenere i tempi di attesa entro i 25-40 giorni e, grazie all’accesso diretto, di dare una risposta immediata a problematiche urgenti.
Spazio Menopausa (attivo dal 1991 presso consultorio Mazzacorati, via Toscana 17-19, 40141 Bologna) centro di coordinamento e programmazione sia di attività sanitaria che di iniziative di educazione alla salute inerenti l’evento menopausa, collocato in sede consultoriale, dotato di una equipe dedicata e stabile ( es: ginecologo, psicologo, ostetrica, dietista o di altre figure in base alle risorse territoriali ) punto fondamentale di riferimento in un campo in cui le scelte terapeutiche, spesso messe in discussione, devono essere necessariamente condivise.

Spazio Menopausa

  • Accoglienza
  • Attività Sanitaria
  • Collaborazione formalizzata
  • Medici di Medicina Generale
  • Struttura ospedaliera
  • Attività di Educazione alla salute
  • Counselling individuale
  • Gruppi di Informazione e Discussione
  • Attività di Sostegno
  • Gruppi di Auto Aiuto

Accoglienza
Presente in tutte le sedi consultoriali si identifica nel primo colloquio, in genere effettuato dall’ostetrica, momento informativo fondamentale per dare una risposta immediata e di filtro per la successiva presa in carico.
Attività sanitaria
Presente anche nei consultori ad attività generalista ma con presenza di percorsi specifici come attività ambulatoriale di psicologia, counselling sessuologoco, counselling dietologico, rieducazione del piano perineale e di percorsi diagnostici facilitati per colposopia, ecografia transvaginale, isteroscopia, ecc.., eseguibili nella stessa sede o in altre sedi della rete consultoriale.
Collaborazione formalizzata

  • Medici di Medicina Generale attraverso strumenti di comunicazione efficace (lettera in parte prestampata in parte personalizzata riguardo l’iter diagnostico e terapeutico; incontri di confronto e di aggiornamento) perché si realizzi continuità diagnostica ed assistenziale, diversificata per le rispettive competenze ma condivisa.
  • Struttura ospedaliera attraverso percorsi facilitati e preordinati inerenti l’invio di casi necessari di approfondimento diagnostico( MIRF, menopausa associata a patologie endocrine, metaboliche, cardiovascolari, oncologiche ), per l’effettuazione di indagini diagnostiche strumentali complesse, per la consulenza in pazienti da sottoporre ad interventi chirurgici ( in regime di day surgery o di ricovero ordinario ), per i controlli post-operatori

Attività di Educazione alla Salute

  • Counselling informativo individuale nella seduta di prima accoglienza
  • Gruppi di Informazione e Discussione

Il lavoro con i gruppi è uno strumento fondamentale per favorire momenti di aggregazione capaci di attivare risorse ed autocompetenze volte a divulgare una cultura della menopausa e dell’invecchiamento nei termini di benessere e di qualità di vita. Una metodologia utile e proficua anche per questa fascia di età che riceve un’ educazione alla salute soprattutto mediatica ed in cui, più che in altre, vi è la necessità di valutare modelli assistenziale in grado di integrare ed ottimizzare attività e percorsi caratterizzati da frammentazione ed iniziative episodiche.
Questi incontri di gruppo sono parte integrante dell’attività dello Spazio Menopausa, a cadenza programmata, tre cicli annui di otto incontri con un numero di partecipanti che consenta il confronto.

Tematiche dei Gruppi di Informazione e Discussione

  • Evento menopausa:come cambia il corpo e perché.
  • Aspetti psicologici della menopausa, relazioni familiari e sociali, il rapporto di coppia e la sessualità.
  • Quale terapia: convenzionali e non (benefici, possibili effetti collaterali, controversie in merito al rischio oncologico, metabolico, ecc…)
  • Incontinenza urinaria: è possibile prevenirla (l’ostetrica è la figura individuata per la rieducazione del piano perineale; viene insegnato, attraverso tecniche specifiche, a prendere coscienza di questa muscolatura, a riconoscerla per poter attuare esercizi di tonificazione)
  • Consigli dietetici e stile di vita ( promuovere i principi base per una sana alimentazione, IRAN 2003, e per una attività fisica adeguata; sensibilizzare sul sovrappeso come possibile fattore di rischio metabolico per varie patologie; favorire, tramite la conoscenza, un autocontrollo alimentare nel tempo, in alternativa a diete prescrittive che spesso non mantengono i risultati conseguiti).
  • Incontri attivi con esercizi di postura e rilassamento (condotti in palestra per aiutare a contrastare eventuali patologie osteo-articolari).

Attività di Sostegno

Gruppo di Auto Aiuto
E’ stato attivato successivamente, su richiesta delle partecipanti ai “Gruppi di informazione e discussione” che esprimevano il bisogno di uno spazio di gruppo che, andando oltre l’ambito informativo, potesse diventare un sostegno alla sofferenza psicologica. E’ rivolto alle donne in età climaterica che attraversano un periodo di disagio psicologico relativamente a problematiche affettivo-relazionali.
I temi più frequenti portate dalle partecipanti sono relativi a situazioni personali e/o familiari quali:

  • conflitti di coppia e/o familiari
  • separazioni conflittuali
  • difficoltà genitoriali
  • lutto
  • gravi problematiche di salute (oncologia, patologie croniche invalidanti….)

Situazioni particolarmente dolorose che richiedono una ridefinizione di sé e dei progetti di vita futuri, in un momento della vita femminile che può essere caratterizzato da una maggiore fragilità psicologica.

Considerazioni
Un dato nuovo ma non inatteso è l’incremento di donne straniere in menopausa, in gran parte cittadine immigrate da paesi comunitari ed extracomunitari.
Le modalità assistenziali devono tener conto di un diverso modo di affrontare la problematica menopausale e della necessità dell’ adeguamento professionale degli operatori.
Nell’ottica di un superamento delle difficoltà legate a stereotipi culturali diversi ( nella pratica difficoltà a far applicare correttamente protocolli diagnostici e terapeutici rigidi e codificati) diventa necessaria una collaborazione fattiva e costante con centri e/o operatori di medicina non convenzionale.
Conclusioni

Questa organizzazine consultoriale, come analoghe esistenti in varie regioni italiane, viene a realizzare, attraverso lo spazio menopausa, non solo centri di diagnosi e cura ma anche di medicina preventiva, l’informazione attiva, e di osservazione epidemiologica territoriale della terza età femminile.
Attraverso il lavoro multidisciplinare di equipe si lavora perché si vada oltre il binomio sintomo-terapia che porta il più delle volte inevitabilmente alla richiesta di soluzioni farmacologiche e per l’ empowerment della donna.
Attraverso percorsi di Educazione alla Salute, la donna può, anche in questa fase della sua vita, acquisire la capacità per una partecipazione attiva al percorso terapeutico al fine di migliorare il suo benessere individuale e di ridurre il suo rischio di malattia.

Dr.ssa P.Masi Spazio Menopausa BolognaDrssa Patrizia Masi, ginecologa referente “ Spazio Menopausa”, consultorio familiare Mazzacorati, Ausl città di Bologna Dr.ssa S.Tolomelli psicologa, G.Bernabei ostetrica (Dipartimento Delle Cure Primarie AUSL di Bologna, U.O Consultori Drssa M.B. Venturi, U.O di ginecologia Dr. G.Fattorini), M. Spano dietista, C.Coppini dietista (Dipartimento di Sanità Pubblica U.O Igiene Alimenti e Nutrzione Dr.ssa E.Guberti)


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