comunicazioni AGITE

Al Convegno AGITE si è parlato anche di buona politica

Nell’ambito del 90° Congresso nazionale SIGO si è tenuto, nella giornata di lunedì 19 ottobre 2015, anche il Convegno nazionale AGITE che ha visto una discreta partecipazione di pubblico. La sessione di apertura ha riguardato il tema dell’Infertilità cui hanno portato il loro importante contributo relatori come Eleonora Porcu, Giovanni La Sala, Mauro Costa e Andrea Natale. 

La sessione ha avuto il merito di fare il punto sullo stato dell’arte circa l’approccio all’infertilità di coppia, analizzata sia dal punto di vista della diagnostica e dello screening delle coppie infertili sia dal punto di vista legale sulla base di ciò che prevedono le più attuali normative circa le tecniche di crioconservazione e quelle contenute nella più volte emendata Legge 40. Anche la sessione pomeridiana dedicata all’attualità dei contenuti, delle modalità e della tempistica della visita ginecologica e all’approccio diagnostico-strumentale delle patologie di interesse ambulatoriale ha visto un’attenta partecipazione dei presenti ed una appassionata esposizione da parte dei relatori intervenuti: Maurizio Orlandella, Sandro Viglino, Elsa Viora e Donata Spazzini. Gli “home messages” che ne sono derivati sono stati quelli che prevedono un attento inquadramento clinico delle pazienti cui troppo spesso vengono richiesti approfondimenti diagnostici (colposcopie, ecografie e isteroscopie) senza indicazioni precise ed appropriate e, in secondo luogo, che queste tecniche diagnostiche possono essere trasferite con ottimi risultati sul Territorio, sgravando l’ospedale da funzioni che devono più proficuamente essere sostituite da attività ad alta complessità.

Nell’ambito del Convegno sono poi state organizzate due Tavole rotonde. La prima, moderata da Marina Toschi, è stata dedicata ai 40 anni di vita dei Consultori familiari (la legge istitutiva fu varata infatti nel 1975) che ha visto la partecipazione di Giovanni Fattorini, Vito Trojano, Valeria Dubini, Silvana Agatone Pertini e di Livia Turco che sta ultimando un suo libro sul tema dell’obiezione di coscienza relativa alla legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. La cortese e partecipata presenza dell’ex ministro della Salute ha così consentito di fare il punto anche su questa importante questione che tante criticità sta comportando soprattutto a livello ospedaliero.

La seconda è stata invece dedicata a “I servizi per la donna alla luce del Patto della salute”, un momento di riflessione tutta politica sui contenuti del nuovo Patto della Salute (2014-2016), anche alla luce del fatto che quello precedente ha realizzato ben poco di quello che si era prefisso. Alla Tavola rotonda, moderata dal sottoscritto e da Giovanni Fattorini, hanno partecipato Paolo Scollo, Vito Trojano, Benedetto Fucci (segretario della Commissione Sanità della Camera dei Deputati), Livia Turco e Serena Battilomo (Direttrice dell’Ufficio Salute della donna e dell’età evolutiva del Ministero della Salute). La sen. De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato, che non ha potuto intervenire per non rinviabili impegni politici ha però fatto avere un suo contributo scritto di cui riportiamo una breve sintesi:   “A Luglio 2014 sottoscrivevamo il Patto per la Salute per il triennio (2014-2016). Un buon accordo che prevedeva: nuovi LEA, riforma dei tickets, cure territoriali, sanità digitale, nuovi standard ospedalieri, rilancio del ruolo delle professioni, sistema di valutazione delle cure, monitoraggio Lea, modelli di valutazione costo-benefici-efficienza per i farmaci, osservatorio sui dispositivi medici… Anche se, va detto, senza riferimenti alla Medicina di Genere né alla peculiarità della salute al femminile. Continuo a pensare però che il Patto possa essere comunque un’occasione per rilanciare la Sanità italiana e quella territoriale in particolare.

Poi ci sono stati i tagli di Agosto e le polemiche sulla appropriatezza e siamo ora in un momento di stallo….E dire che si era partiti con piglio deciso con l’intesa sul regolamento sugli standard ospedalieri e il lavoro dei Tavoli tecnici iniziava a prendere forma. Poi è arrivata la legge di Stabilità, si sono tenute le elezioni in 7 Regioni, tutti elementi che hanno occupato l’agenda dei primi 8 mesi dell’anno. Ora, anche se incombe l’iniziativa di protesta dei medici nonostante le rassicurazioni del Ministro Lorenzin, sono convinta che se sapremo sgombrare il campo dal problema degli interventi punitivi e dalle sanzioni potremmo riprendere il cammino della Riforma. Il momento è difficile e spero che davvero i soldi risparmiati dalla lotta agli sprechi, ma soprattutto alla corruzione, stimata in alcuni miliardi di euro, possano essere reinvestiti nella Sanità e soprattutto nella Sanità del Territorio”.

Tutti i relatori e relatrici si sono trovati d’accordo sul fatto che quei contenuti indicati dalla sen. De Biasi devono essere ripresi e concretizzati in accordo e collaborazione con i rappresentanti delle Società scientifiche dei Ginecologi italiani, così come in parte sta già avvenendo in un’ottica di confronto col Ministero della Salute. Ciò che è importante è che le esperienze e i suggerimenti degli operatori vengano tenuti in giusta considerazione. Questo vale anche per la Ginecologia territoriale che rappresenta una prospettiva professionale sempre più attuale e reale, alla luce della contrazione degli organici ospedalieri e delle risorse economiche, parte delle quali devono essere realmente trasferite al Territorio e non soltanto scritte sulla carta. La rete consultoriale è un patrimonio da non disperdere proprio per il valore sociale che riveste, specie in momenti politico-economici così difficili. Ovviamente va rivitalizzata e attualizzata alla luce degli importanti cambiamenti demografici che hanno contraddistinto questi ultimi anni. Nella Tavola rotonda è stato trovato anche lo spazio per affrontare con l’on. Fucci l’importante questione della responsabilità professionale sulla quale, grazie all’azione decisa dei ginecologi, si stanno coagulando i contributi di tutti gli addetti ai lavori per approdare ad un unico decreto legislativo che imponga finalmente confini certi e regole condivise allo scopo di normare una situazione di disagio, alla base peraltro di quella cosiddetta medicina difensiva che grava sul bilancio dello Stato per circa 10 miliardi l’anno.

Sandro M. Viglino
Presidente AGITE – Vice Presidente AOGOI


In occasione dell’Assemblea generale di AGITE si è provveduto ad un cambio nella guida dell’Associazione. Giovanni Fattorini ha comunicato la sua intenzione di lasciare la Presidenza dell’Associazione per motivi strettamente personali ma di essere ancora disponibile ad impegnarsi fattivamente nella stessa attraverso la carica di Vice Presidente. Alla Presidenza è stato eletto all’unanimità Sandro Viglino, già vice Presidente. Nell’Assemblea generale elettiva che si terrà nel prossimo anno si provvederà all’intero riassetto del Consiglio di Presidenza. La composizione dell’attuale C.d.P. risulta la seguente:

  • Presidente: S. Viglino
  • Past President: M. Orlandella
  • Vice Presidente: G. Fattorini
  • Segretario: M. Toschi
  • Tesoriere: C. Stigliano
  • Consiglieri: R. Corina, B. Bel Bravo, R. Licenziato, R. Palmiotto
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